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Collasso dei sistemi tecnologici

Alcuni anni fa, un guasto alle linee elettriche svizzere, per un "effetto domino", provocò un black-out elettrico in tutta l’Italia che interessò anche alcuni territori stranieri limitrofi al nostro. All’epoca, ed a seguito di ciò, l’Italia resto al buio per parecchie ore (in alcune zone anche per giorni), le linee telefoniche risultarono interdette e/o intasate e i cellulari tacquero per molto, molto tempo. Gli italiani precipitarono nel caos ed il panico prese il sopravvento, ma la paura maggiore era per i malati con particolari patologie che avevano bisogno continuo di apparecchiature elettriche per sopravvivere. Questo fu lo scenario reale in cui si operò per superare l’emergenza. In quella occasione si dimostrò come la mancanza di tecnologie particolari possa mettere in ginocchio l’intero pianeta e subito dopo tutti corsero ai ripari.

Oggi, gruppi elettrogeni, batterie e telefoni satellitari possono essere utili strumenti per alleviare le sofferenze fisiche e morali dei nostri concittadini. Un blak-out elettrico, telefonico e informatico ed una interruzione di rifornimento idrico possono e devono essere gestite dalle società concessionarie di questi importanti servizi pubblici, ma la macchina della protezione civile comunale deve essere sempre presente al fine di limitare al minimo le conseguenze di essi sulla popolazione.

Tenere aggiornati gli elenchi delle famiglie con anziani, malati gravi e bisognosi di assistenza continua è necessario al fine di stabilire le priorità in caso di emergenze di questo tipo.

Aziende agricole con numerosi animali che abbisognano di rifornimenti idrici o di corrente elettrica per il funzionamento dei macchinari devono essere prontamente contattate per valutarne i bisogni e ridurre il rischio connesso (perdite di capi di bestiame e diffusione di infezioni e malattie).

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