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Rischio sismico

Se osserviamo le carte della pericolosità sismica d’Italia recanti le classificazioni redatte secondo i dettami dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003, ci rendiamo subito conto che la nostra Regione manifesta un marcato rischio sismico soprattutto nella zona garganica e nella zona a confine con la Basilicata.

Nell’area in cui insiste il territorio comunale di San Michele Salentino (a Sud-Ovest della città capoluogo di provincia) il fenomeno sismico manifesta una bassissima incidenza, caratterizzando l’area stessa come a basso rischio sismico e che, prevalentemente, può risentire, di riflesso, di fenomeni che hanno epicentro in altre località anche estere.

Dal punto di vista storico, infatti, si ricordano terremoti  che hanno causato solo vibrazioni sismiche avvertite, dalla popolazione, ai piani più alti (terremoto in Lucania, in Albania, in Grecia e nei Balcani). Fa eccezione un terremoto registrato presso INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), alle ore 08.37 dell’11 agosto 2013, di magnitudo 2.2 della scala Richter con epicentro vicinissimo a Cisternino e Martina Franca. L’evento è stato registrato solo dagli strumenti e non ha causato danni di alcun genere a conferma della bassa macrosismicità della zona.

Zonazione sismica secondo l'OPCM 3274/2003
Zonazione sismica secondo l'OPCM 3274/2003

Come si rileva dalla figura, il Comune di San Michele Salentino ricade in ZONA 4 (basso rischio), e tale rimane anche dopo la registrazione dell’evento minimo dell’11 agosto 2013, di magnitudo 2.2 della scala Richter con epicentro vicino a Cisternino e Martina Franca.

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